Milano, 27 gen. (Adnkronos) - "Non siamo qui a Milano per compiere uno stanco rito. La memoria della Shoah non puo' essere ritualizzata. Come la visita ad Auschwitz non e' mai un rito, ma un'esperienza che lascia su giovani e meno giovani l'impressione profonda dell'abisso del male nel cuore del nostro continente. Molti sono i motivi che ci spingono a insistere nel riproporre una rilettura attenta della Shoah come un appuntamento della nostra coscienza nazionale ma anche della nostra cultura. Tale vuol essere il Giorno della Memoria". Cosi' Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione Internazionale e l'integrazione, commenta l'inaugurazione del Memoriale della Shoah a Milano. "I gravissimi fatti scoperti nei giorni scorsi dalla magistratura a Napoli nell'ambito di un'inchiesta contro gruppi eversivi di estrema destra dimostrano quanto sia necessario tenere alta la guardia contro la xenofobia, l'antisemitismo e il razzismo. Bisogna fermare i predicatori d'odio, che usano Internet per alimentare e, insieme, per diffondere il loro seme di follia e di violenza", aggiunge. "Ho gia' espresso il mio rammarico per non essere riusciti a far approvare prima della fine della legislatura una normativa piu' efficace e stringente per colpire l'odio razziale su internet, arrivando a oscurare i siti razzisti anche se con sede all'estero e a perseguire i frequentatori abituali. E' una proposta di legge lungamente studiata dai miei uffici e discussa a lungo con tecnici, giuristi e con gli amici della comunita' ebraica, che affido alla prossima legislatura: e' un lavoro in stato avanzato, mi auguro che non si debba ripartire da capo". Per il ministro "e' comunque assolutamente urgente che, subito dopo le elezioni, il Parlamento, con un impegno bipartisan, colmi una lacuna legislativa inaccettabile in un Paese civile e democratico".




