Torino, 8 apr. - (Adnkronos) - "Il funzionamento del sistema giudiziario e' direttamente proporzionale al funzionamento del sistema economico e dunque alla possibilita' di agganciare la ripresa e la competitivita'". Cosi' il vicepresidente del Csm, Michele Vietti presentando il suo libro 'Facciamo giustizia' con prefazione del premier Mario Monti. Analizzando il processo civile e penale, Vietti ha quindi ribadito la necessita' di soluzioni dei diversi contenzioni con formule alternative a quelle strettamente processuali perche' altrimenti il sistema rischia la paralisi. In particolare per quando riguarda il civile, il vice presidente del Csm ha indicato tra le possibili soluzioni alternative la mediazione e forme di arbitrato, mentre in tema di processo penale ha sottolineato che il giudizio di appello lusso che non ci possiamo piu' permettere. "Quando abbiamo scelto il processo accusatorio cosiddetto all'americana - ha rilevato Vietti - abbiamo scelto di formare la prova in dibattimento nel contradditorio delle parti. Rispetto a questo e' incoerente immaginare un secondo grado in cui invece si fa il processo sulle carte e poi addirittura un terzo processo in Cassazione". Infine, in tema di prescrizione, Vietti ha concluso: "la prescrizione vuol dire che lo Stato non ha piu' interesse a perseguire un determinato reato. Questo e' incompatibile con il fatto che lo Stato abbia esercitato l'azione penale, per cui ad un certo punto del processo, almeno io dico dopo la sentenza di condanna di primo grado la prescrizione non corra piu'". (Abr Il suo disegno e' di integrazione con il disegno europeo? Non c'e' dubbio perche' nessun altro paese europeo ha un sistema di prescrizione come il nostro che diventa alla fine un incentivo alla irragionevole durata dei processi.




