Roma, 10 apr. (Adnkronos) - Licenziato per alcune opinioni espresse su Facebook. E accusato di essere "massone, avvocato colluso con mafiosi e di essere stato candidato in precedenza in una lista civica". A denunciare il comportamento del gruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle e' un avvocato, Massimiliano Cardullo, che ha inviato una lettera al presidente di Montecitorio, ai Questori e ai capigruppo chiedendo che "vigilino a tutela di tutti i lavoratori dei Gruppi parlamentari". "Il 27 marzo scorso ho sostenuto un colloquio professionale presso il Gruppo 'Movimento Cinque Stelle' alla Camera dei deputati - spiega Cardullo nella missiva - L'esito positivo del colloquio mi e' stato comunicato il pomeriggio dello stesso giorno e dal giorno dopo ho cominciato a prestare la mia opera presso il Gruppo parlamentare Movimento Cinque Stelle come responsabile delle Commissioni Finanze e Politiche della Comunita' Europea". "Ovviamente mi e' stata assegnata una postazione, e' stato registrato un pc a mio nome e sono stato presentato agli onorevoli deputati che sarebbero stati assegnati alle Commissioni di mia competenza. Da quel momento - racconta Cardullo - seppur senza nessun contratto ne' rassicurazioni e certezze sul quantum del mio compenso, ed evidentemente rinunciando in fiducia ad altre opportunita' lavorative, ho cominciato con abnegazione e professionalita' a prestare la mia opera, in alcuni giorni dalle 9 alle 20 come puo' facilmente accertarsi mediante la verifica all'ingresso di via Uffici del Vicario 21, lavorando per il Gruppo e ricevendo anche attestati di stima che conservo tra le mie mail". Poi la doccia fredda. (segue)




