Roma, 10 apr. - (Adnkronos) - "Ora abbiamo la certezza dell'iter seguito e autorizzato sin qui e ci sentiamo in dovere di contestarlo". E' quanto dichiara, in merito alle delibere sull'urbanistica in discussione in Campidoglio, Vanessa Ranieri, presidente Wwf Lazio, annunciando che l'associazione ha gia' pronti "ricorso al Tar Lazio ed esposto alla Corte dei Conti". "Il Presidente del Consiglio Comunale, in quanto firmatario della convocazione del 5 aprile e dell'8 aprile, avrebbe dovuto verificare, di concerto con il Segretario Comunale, la legittimita' dell'ordine del giorno che vede di fatto la richiesta di approvazione e autorizzazione di importantissime, quanto copiose, varianti al Piano Regolatore di Roma su aree di grandissimo pregio naturalistico e paesaggistico". "Non crediamo - spiega Vanessa Ranieri - possa essere sfuggito, in primis agli organi deputati alla verifica e alla decisione del calendario e degli orari delle sedute del Consiglio Comunale, nonche' della programmazione ed organizzazione dei lavori del Consiglio medesimo, che le proposte oggi in discussione avrebbero obbligatoriamente necessitato la preventiva valutazione ambientale strategica, a pena di nullita' delle decisioni assunte. Pertanto - ribadisce - a nostro avviso risulterebbe inappropriato il ricorso all'art. 22, comma 4 del Regolamento Comunale, invece richiamato nella convocazione stessa". Il presidente Wwf Lazio conclude la nota con un appello: "Invitiamo, quindi, tutti i consiglieri di ogni schieramento a mettere a verbale nei tre minuti a loro assegnati, il proprio dissenso in merito alla procedura seguita, anche al fine di permettere l'individuazione di eventuali responsabilita' per i danni ambientali che dovessero realizzarsi in applicazione delle delibere approvate, nonche' in relazione alle procedure d'infrazione che dovessero essere aperte per violazione delle normative comunitarie gia' obbligatoriamente recepite nel nostro ordinamento e per le quali dovrebbero rispondere, nel caso, i consiglieri che hanno concorso a determinarle".




