Roma, 13 apr. (Adnkronos) - Il Patto di stabilita' ha condannato a morte regioni e enti locali. In Puglia, tra qualche mese, pagati gli stipendi non ci sara' altro da spendere. E' il grido d'allarme lanciato da Nichi Vendola, contenuto nell'intervento che il presidente di Sel ha pronunciato di fronte all'assemblea nazionale del partito. "In termini di bilancio -ha ricordato Vendola- la Puglia e' considerata una regione virtuosa, ma questo sara' l'ultimo anno in cui la Puglia potra' sopravvivere. Il prossimo sara' l'anno del corto circuito". "Siamo al punto di non ritorno. I vincoli del Patto di stabilita' ci hanno strozzato: pagati gli stipendi e poco altro io, come presidente della regione, non posso fare piu' niente, ho le mani legate. Sto dicendo quello che direbbero tutti i presidenti di regione o i sindaci. Siamo allo stremo. Non so quanto e' il buco finanziario del Lazio o della Sicilia, o le voragini accumulate da molte regioni italiane sulla sanita'. Stiamo precipitando e recentemente l'ho detto in termini molto allarmati anche al presidente del Consiglio". "Nel giro di poche settimane avremo la necessita' di rifinanziarie gli ammortizzatori sociali in deroga, ci sara' da fronteggiare la fine dei contratti dei precari della P.A. Ho fatto un calcolo sommario: nel giro di 2-3 mesi, due milioni di persone -ha concluso Vendola- perderanno qualunque tipo di reddito. La proporzione di questo problema equivale all'annuncio di una guerra civile".




