Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - "Sorprende leggere una nota anonima del partito che illustra la posizione dell'Udc a Roma a seguito di una riunione con i quadri romani e regionali. La sorpresa non e' tanto nel contenuto della nota, quanto che alla riunione non sono stati convocati e non hanno partecipato ne' i segretari politici romano e provinciale, ne' i segretari e i consiglieri municipali. Infatti non e' chiaro chi sia stato presente e' chi abbia deciso cosa". Lo dichiara in una nota Francesco Smedile, consigliere Udc di Roma Capitale e presidente della Commissione Riforme Istituzionali per Roma Capitale. "Nelle ultime comunicazioni giunte dal segretario Lorenzo Cesa l'Udc non avrebbe partecipato alle elezioni schierando il simbolo, ma soprattutto viene deciso di collocare fuori dal partito chi decide di fare uno schieramento di parte - prosegue - A questo punto e' naturale che questa decisione abbia valore anche per l'ex capogruppo Udc in campidoglio Onorato che gia' da tempo aveva annunciato di candidarsi nella lista Marchini". "L'Udc di Roma e provincia - prosegue Smedile - e' composta da carne viva, dai suoi iscritti e dai militanti all'interno dei quali e la nostra componente e' largamente maggioritaria con oltre il 70% di iscritti, oltre ad aver espresso l'unico consigliere regionale: E tale percentuale si affermerebbe anche in un eventuale congresso regionale da noi richiesto e mai convocato. Sembra una burla, e chiedo chiarimenti, venga quindi convocato con urgenza, dal segretario in carica, il comitato romano, perche' si faccia chiarezza e la nostra linea politica diventi formalmente la linea del partito. Nel caso in cui invece l'Udc intenda appoggiare l'alieno fautore dell'eutanasia Ignazio Marino al primo o secondo turno, allora l'incompatibilita' morale e' evidente e sono io il primo ad andare via".




