Roma, 22 apr. (Adnkronos) - "Napolitano è il miglior presidente della Repubblica che l'Italia possa darsi". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando a Montecitorio subito dopo la cerimonia di giuramento di Giorgio Napolitano al Parlamento. "Ha fatto un discorso straordinario", ha aggiunto il leader Pdl. Poi, scherzando sullo slogan che di solito i militanti azzurri usano in piazza per lui, ha dichiarato: "Concedetemi per oggi questo: 'meno male che Giorgio c'è... per l'Italia...". "Ho molto apprezzato i vari passaggi dell'intervento di Napolitano - ha continuato -. E' stato il miglior discorso che abbia sentito in questi vent'anni da parte di un capo dello Stato. Napolitano soprattutto ha buttato a mare la parola inciucio...". "Ora serve un governo politico forte e con le altre forze", ha sottolineato. "Credo che sarebbe da irresponsabili - ha proseguito - non mettere in campo un governo che approvi i provvedimenti indispensabili, come quelli da noi proposti in campagna elettorale, per uscire dalla crisi e favorire lo sviluppo". Quanto ai nomi dei possibili premier, il Cavaliere ha frenato: "Lasciamo stare, ora bisogna lavorare in modo serrato in nome degli interessi del Paese". Berlusconi infine non ha usato mezzi termini per criticare il Movimento 5 Stelle e Beppe Grillo. "Questi sono veramente degli analfabeti della democrazia, dei veri burattini agli ordini di uno squilibrato", ha sottolineato. Pier Luigi Bersani, commentando l'intervento del capo dello Stato, ha dichiarato: "Napolitano ha detto quello che doveva dire, con un discorso di una efficacia eccezionale". Per Matteo Renzi Napolitano ha compiuto "un gesto straordinario, quello di riaccettare la candidatura, credo che tutto il Paese debba essergli grato. Le ha cantate chiare, vedo che molti applaudivano, mi fa piacere" e "sarebbe riduttivo" sintetizzare il discorso del Capo dello Stato in un appello per un governo di larghe intese. Mario Monti ha osservato come "tutto il discorso inchioda tutte le forze politiche, nessuna esclusa, davanti le loro responsabilità". "Devono essere serie le forze in campo. Abbiamo voluto chiedere questo nuovo e ingrato impegno al presidente, ora non c'è più via d'uscita. Bisogna seguire le sue indicazioni e intese e accordi non sono una rinuncia alla politica, ma un modo per tradurre gli impegni in decisioni per il Paese", ha rimarcato il leader di Scelta civica. Anche la Lega plaude al discorso del capo dello Stato. "Bene Napolitano. Governo subito o tutti a casa. Il Presidente esprime l'orgoglio della Politica e il coraggio di decisioni difficili", ha sottolineato il segretario del Carroccio, Roberto Maroni, governatore della Lombardia. Critiche invece dai capigruppo di Camera e Senato del M5S, Roberta Lombardi e Vito Crimi. "Quello del presidente Napolitano - hanno sottolineato - è stato un discorso politico, in barba al ruolo di garanzia che un capo dello Stato dovrebbe mantenere". "E' stata evidentemente dettata la linea politica del prossimo governo - hanno continuato - con la riforma della legge elettorale, la normativa anti-corruzione e il superamento del bicameralismo perfetto: in pratica, è stata indicata l'adozione del testo preparato dai 'saggi' scelti fra le istituzioni e i partiti". Quanto al riferimento implicito al MoVimento fatto da Napolitano, "sostanzialmente ci dice che una volta entrati nei banchi della casta dobbiamo stare alle loro regole" hanno detto Crimi e Lombardi. "Noi, invece, ribadiamo di essere stati eletti perché quelle 'regole', quelle logiche, non hanno funzionato e devono essere cambiate". "Infine - hanno concluso i due capigruppo - fa sorridere che all'ammonimento fatto dal Capo dello Stato sulle riforme che non sono mai state attuate negli ultimi anni, gli stessi partiti che non hanno voluto farle, hanno fatto seguire dai loro banchi scroscianti applausi".




