Libero logo

Grillo: "In autunno l'Italia in bancarotta"

In un tweet: "Siamo al 29,1%, primi assoluti"
domenica 28 aprile 2013
Grillo: "In autunno l'Italia in bancarotta"

3' di lettura

Roma, 23 apr. (Adnkronos/Ign) - "L'Italia in autunno è in bancarotta". Lo dice Beppe Grillo in un'intervista al tabloid tedesco Bild, nella quale afferma che "Le piccole e medie imprese falliscono" e "tra settembre e ottobre il governo sarà a corto di soldi e avrà difficoltà a pagare le pensioni e gli stipendi". In Italia, sottolinea ancora, "la classe politica lotta per la sopravvivenza". E torna a ribadire che la rielezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica "è un furbo colpo di stato". "Noi non sabotiamo niente, sono i partiti a sabotare se stessi", afferma ancora il leader M5S alla Bild, rispondendo ad una domanda riguardo al rifiuto del Movimento stellato di sostenere un governo. Nei partiti non si può riporre più "nessuna speranza" e da questi "non viene più nulla", ormai le vecchie formazioni politiche stanno "per sparire" e di contro nascono "movimenti dal basso". Dall'assemblea dei parlamentari M5S a Montecitorio è arrivato il via libera (non era così scontato) all'incontro con Napolitano al Colle. L'appuntamento per le consultazioni è fissato per le 17.30: saliranno al Quirinale i capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, che, da quanto si apprende da fonti grilline, leggeranno un comunicato dai toni duri che verrà sottoposto sia alla stampa che al Capo dello Stato. E prima dell'incontro dal suo blog Grillo parla di "un tranquillo week end di vomito" quando "è successo un fatto straordinario". Ovvero: "Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come 'gesto di responsabilità'". Sabato scorso, in piazza Montecitorio, scrive Grillo, "la Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porte principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore". "Nel mentre - prosegue - 'Tom Tom' Gasparri mostrava il dito medio alla piazza in segno di riconciliazione, protetto da un nutrito numero di guardie del corpo, e arringava 'Finisca la violenza di Grillo. Basta torniamo alla civiltà'. Forse alludeva all'olio di ricino e al manganello. Il noto 'economista' Giovanardi (così è stato etichettato dal Corrierone) ha avuto le visioni. Ha visto i fascisti -'Chi contesta i rappresentanti del popolo' (lui è stato 'nominato' da Berlusconi grazie al Porcellum, non rappresenta nessuno, ndr), li insulta, li aggredisce è fascista. Del resto i deputati grillini ricordano i deputati fascisti che uscivano fuori sulla piazza a aizzare i manifestanti'-, scrive il leader stellato citando le parole di Giovanardi: "L'esatto contrario della verità", sentenzia. Per Grillo, con la "folla inferocita", "i parlamentari del M5S hanno tranquillizzato gli animi di chi protestava contro l'ennesimo vaffanculo ricevuto dalla casta. Dovrebbero ringraziarli. Noi non abbiamo bisogno di una scorta, giriamo in tram, in autobus senza paura. Voi con le auto blu e con la scorta per difendervi dalla rabbia dei cittadini che dite di rappresentare. Forse è il caso che facciate un esame di coscienza invece di fuggire tra i vicoli e ignorare la protesta". All'indomani della vittoria di Serracchiani in Friuli e il calo del M5S rispetto alle politiche, Grillo questa mattina ha postato su Twitter un fotogramma del sondaggio diffuso ieri da La7 che vede il Movimento stellato al 29,1%, con un trend di crescita del 5,2% in una sola settimana: "M5S primo assoluto", ha scritto. Grillo oggi ha anche diffuso i numeri delle quirinarie M5S a cui hanno preso parte 28.518 iscritti sui 48.292 aventi diritto. A Stefano Rodotà, candidato al Colle e classificatosi terzo dietro Milena Gabanelli (ha incassato 5.796 preferenze) e Gino Strada (lo hanno scelto in 4.938), sono andati 4.677 voti.