Roma, 28 apr. (Adnkronos/Ign) - “Sono vicino e solidale all’arma dei carabinieri”. Giorgio Napolitano, come si legge in una nota del Quirinale, ha sentito il comandante generale dell’arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli, al quale ha chiesto notizie sulle condizioni dei feriti e ha espresso “solidale vicinanza all’Arma”, pregandolo di rendersi interprete di questi sentimenti nei confronti del brigadiere Giuseppe Giangrande, il più grave tra i due feriti. Napolitano ha poi parlato direttamente con il carabiniere scelto Francesco Negri, al quale ha manifestato “espressioni di incoraggiamento e i più fervidi auguri di pronta guarigione". Il capo dello Stato ha espresso "i sensi della propria vicinanza alla famiglia rimasta fortuitamente coinvolta nella medesima circostanza". Mentre si moltiplicano gli appelli alla vicinanza da parte di tutto il mondo politico, si accende la polemica tra Alemanno e i Cinque Stelle. "Quando si continua a parlare dei palazzi della politica con certi toni, prima o poi il pazzo esce fuori" dice il sindaco di Roma. "Chiaramente il problema della sicurezza va verificato -ha aggiunto Alemanno- fatti come questi non devono succedere soprattutto in momenti come questi". "Il nostro è un movimento pacifico" replica il senatore del M5S Mario Giarrusso, "c'è diritto di dissentire in democrazia ma nulla ha a che fare con l'azione di un pazzo. Chi non distingue la democrazia dalla violenza di un folle e' piu' folle di lui". "C'è stato un attentato ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Vorrei innanzitutto manifestare la mia solidarietà ai carabinieri, alle forze dell'ordine e ai parenti del carabiniere ferito gravemente" scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perché il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Piena solidarietà alle forze dell'ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale", conclude il leader del Movimento 5 stelle. Sulla polemica è intervenuto anche il candidato dei Cinque Stelle al Comune di Roma, Marcello De Vito: "E' sorprendente strumentalizzare queste cose per fini elettorali. Ci dissociamo, non riteniamo di avere responsabilità. Penso che le cause della disperazione sono più profonde e derivano dal dissesto economico di questi ultimi anni". Fermezza e preoccupazione da tutto il mondo politico. Il presidente Letta a nome del governo, si legge nella nota ufficiale di Palazzo Chigi, "ha espresso la solidarietà più profonda e la vicinanza all'Arma dei Carabinieri, alle famiglie dei feriti e alla famiglia del carabiniere ucciso ieri in Provincia di Caserta". Il presidente del Senato, Piero Grasso che a caldo invita a "mantenere la calma". E lancia un appello a "evitare la tensione sociale ovunque essa si annidi". Per il presidente della Camera, Laura Boldrini "è impossibile non avvertire tutta la drammaticità di un episodio, avvenuto nel momento stesso in cui il nuovo governo stava giurando al Quirinale". "La politica, anzichè alzare i toni - aggiunge -, deve concentrarsi per dare risposte ai problemi delle persone. Tutto questo ci deve mettere in posizione di allarme: bisogna dar risposte concrete all'emergenza sociale". Una tensione che, dice Nunzia De Girolamo, ministro dell'Agricoltura, "trova linfa vitale in chi fomenta l'odio sociale". Si sta verificando una escalation di episodi di violenza ai danni delle Forze dell'Ordine, ha detto il ministro per le Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, che tendono a "destabilizzare e a gettare nel panico il Paese: la politica tutta deve riflettere e trovare i giusti mezzi per reagire". In attesa di conoscere con esattezza le motivazioni che hanno spinto a un gesto violento e potenzialmente omicida, dice il il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, "rivolgo un appello ai partiti e alle forze sociali: costruiamo insieme quel clima che consenta di riformare il Paese e di attutire le tensioni sociali e le occasioni di scontro", Un invito alla riflessione viene dal presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani. "Quello che è successo stamattina davanti a Palazzo Chigi - dice - è comunque un attacco alle istituzioni che deve indurre a riflettere. Soprattutto chi in questi mesi, e anche negli ultimi giorni, ha alimentato veleni e acuito un clima di scontro politico e sociale". "E' sconcertante la concomitanza con il giuramento del nuovo esecutivo - dice il vice capogruppo vicario del Pdl alla Camera, Mariastella Gelmini -, motivo in più che deve far riflettere e sollecitare le forze politiche ad aprire con determinazione una nuova stagione di pacificazione". "Guai a cedere alla violenza, sempre" dice il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, alla sparatoria di palazzo Chigi. Su Twitter Vendola rivolge "un augurio di pronta guarigione ai carabinieri feriti". Con un 'tweet' il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz ha espresso "preoccupazione", definendo la sparatoria di oggi "un atto gravissimo, una violenza mai giustificabile". "Ci troviamo di fronte all'ennesima prova che la dura crisi economica che sta distruggendo il tessuto sociale del nostro Paese - dice il presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti - la principale causa di gesti estremi della disperazione più totale". "Se a questo aggiungiamo la continua benzina sul fuoco che gettano alcuni sobillatori di popolo, anche in Calabria, capaci solo di chiacchierare su internet e di impartire ordini ai loro pupazzi all'interno delle istituzioni - conclude -, ecco completata la miscela esplosiva che può creare casi gravi ed eclatanti come quello accaduto oggi a Roma".




