(Adnkronos) - "Questo non toglie -ha precisato Mauro- la responsabilita' di chi le armi chimiche le ha utilizzate e non toglie che la comunita' internazionale si senta mobilitata per la Siria. Avere prudenza non significa squagliarsela dal conflitto siriano ma vuol dire affrontare il tema nel migliore dei modi". Mauro ha spiegato che la situazione siriana e' intricata "perche' non si stanno semplicemente combattendo i siriani tra di loro, non ci sono solo regime e opposizione come appariva all'inizio quando sembrava un'altra puntata delle 'Primavere' arabe". "Invece - ha osservato - e' chiaro che ci sono piu' interessi delle potenze egemoni nell'area del Golfo e del Medio Oriente ognuna delle quali vuole piegare il Medio Oriente alla propria lettura. C'e' l'asse sciita che va da Teheran a hezbollah e quindi il rischio di mettere in crisi la sicurezza di Israele. C'e' il ruolo di potenze come Arabia Saudita Qatar e Turchia e i problemi di paesi come Giordania e Libano che rischiano di essere travolti dal flusso dei profughi. C'e', infine, il tema della presenza della Russia in Siria". "Per questo - ha concluso - abbiamo raccomandato prudenza".




