Potenza, 20 set. (Adnkronos) - Quattordici persone sono indagate dalla Procura di Potenza in un nuovo filone dell'inchiesta sui rimborsi illeciti al Consiglio Regionale della Basilicata. Il provvedimento di conclusione delle indagini preliminari e' stato notificato dalla Squadra Mobile di Potenza, dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri. E' uno stralcio dell'inchiesta madre con quaranta indagati che compariranno a novembre davanti al gup che e' legata ai rimborsi indebiti ottenuti da consiglieri regionali ed assessori negli anni dal 2009 al 2012, tanto da provocare un terremoto politico che portera' ad elezioni anticipate fra due mesi. In questo filone tornano i nomi dell'assessore in carica all'istruzione, Roberto Falotico (Udc) e di sei consiglieri regionali, Antonio Autilio (Idv), Giuseppe D'Alessandro (Pd), Agatino Mancusi (Udc), Franco Mattia, Nicola Pagliuca e Mario Venezia (Pdl). Entra nell'inchiesta l'ex assessore Rosa Gentile, attualmente presidente di Acquedotto Lucano. (segue) A vario titolo, si contesta prevalentemente l'accusa di aver reso false attestazioni per ottenere rimborsi e di aver presentato pezze giustificative per spese non sostenute o effettuate per ragioni private (cambio gomme, pranzi, cene, vacanze) distaendo, in questo modo, fondi pubblici per scopi propri. L'avviso di conclusione delle indagini preliminari riguarda anche un collaboratore del presidente Vito De Filippo, Nicola Brenna, per false dichiarazioni al pm in merito all'episodio che coinvolge il governatore lucano nell'inchiesta madre circa un presunto rimborso indebito sull'acquisto di francobolli per la corrispondenza del presidente. Tutti gli indagati hanno ora i canonici termini per presentare le proprie contro-deduzioni.




