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Silvio Berlusconi manda avanti Gianni Letta: incontra Luca Lotti prima del disastro Bernini

Giulio Bucchi
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Più che un retroscena, è un indizio. Giovedì, più o meno 24 ore prima della spaccatura del centrodestra sul nome di Anna Maria Bernini per la presidenza del Senato, Gianni Letta plenipotenziario di Silvio Berlusconi incontrava a Roma Luca Lotti, ministro e braccio destro di Matteo Renzi. Indizio, si diceva, di come dentro Forza Italia nessuno si rassegnasse al "siluramento" di Paolo Romani, "invotabile" per il Movimento 5 Stelle e su cui anche Matteo Salvini stava facendo pressioni per un passo indietro. Leggi anche: "Mi fido di Silvio, non dei suoi". Salvini lancia la granata Il faccia a faccia, riferito dal Corriere della Sera, rientra in un quadro di tensione in cui Luigi Di Maio puntava a dividere Lega e Forza Italia, Salvini sperava di chiudere con i 5 Stelle senza rompere con il Cav, Silvio voleva imporre il proprio ruolo. E il Pd? Sempre alla finestra, più per non spaccarsi in vista di un eventuale governo con il Movimento che per motivi di metodo, il partito di Renzi poteva rientrare nel giro di poltrone proprio grazie a Romani. Votare scheda bianca al Senato e favorire la sua elezione avrebbe messo in grave difficoltà il Movimento alla Camera, riaprendo i giochi a Montecitorio proprio per un dem. L'incontro tra Lotti e Letta, concludono Maria Teresa Meli e Francesco Verderami sul Corsera, era proprio per "verificare se davvero esistesse un patto ormai tra Movimento e Lega con l'intento di farlo saltare".

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