Roma, 23 ott. (Adnkronos) - "La decisione di rinviare a giudizio il presidente Berlusconi appare davvero straordinaria. Solo pochi mesi or sono lo stesso Ufficio Gip, con diverso Giudice, aveva stabilito la improcedibilità del richiesto giudizio immediato rilevando insussistente l'ipotesi corruttiva. Oggi sugli stessi elementi viene fissato il giudizio". E' quanto dichiarano gli avvocati Michele Cerabona e Niccolò Ghedini. "In realtà, come risulta dagli atti, il De Gregorio, che proveniva da Forza Italia e che era andato all'Idv per mera convenienza elettorale, voleva fortemente tornare nel centro destra e per sua stessa ammissione tutti i voti dati nel corso della legislatura erano correlati alle sue convinzioni personali e non già a somme di denaro ricevute o promesse", osservano. "Parimenti risulta che i denari che gli sono stati ufficialmente consegnati dal partito in forza di regolare contratto depositato al Senato erano per l'attività politica del suo movimento. Nessun'altra dazione di denaro vi è stata come bene ha chiarito il dr. Lavitola che ha spiegato come il contante riguardava la sistemazione contabile del giornale L'Avanti. Il dibattimento non potrà che chiarire ulteriormente questa situazione con il conseguente riconoscimento dell'insussistenza dei fatti contestati", concludono.




