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Matteo Salvini, il piano di guerra per l'8 dicembre: così il leghista si prende il governo

2 Novembre 2018

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Matteo Salvini, il piano di guerra per l'8 dicembre: così il leghista si prende il governo

Il segnale che Matteo Salvini e la Lega vogliono lanciare con la manifestazione dell'8 dicembre potrebbe una portata talmente forte da scuotere dalle fondamenta non solo l'ormai uscente Commissione europea, ma anche il governo e gli alleati grillini. Durante la diretta Facebook dal suo ufficio al Viminale, Salvini ha invitato i militanti leghisti e i fan a "fare un mega-selfie e lo manderemo a Juncker, gli mandiamo un bel caffé Borghetti".

L'avvertimento è all'Europa, perché palazzo Chigi intenda. Le intenzioni di Salvini sono ben più decise di quanto lui stesso ammetta: "Andiamo pacificamente in tanti a dire ai signori di Bruxelles: lasciateci lavorare, lasciateci vivere e respirare". Sul tavolo del governo da giorni si accumulano le lettere della Commissione europea che impallinano la manovra di bilancio senza particolari diplomatismi, a differenza di quanto accaduto in passato. E col passato Salvini vuol segnare un punto di rottura: "Nessuna letterina o letterona potrà farci tornare indietro, mai più una Italia in ginocchio. Importante è la gente vera, facciamo vedere al mondo che l'Italia vuole stare tranquilla, sicura".

L'adunata leghista dell'Immacolata però non a caso arriva dopo quella organizzata pochi giorni fa al Circo massimo dal Movimento Cinque Stelle. Inevitabile il paragone, così come è inevitabile attribuire alla manifestazione voluta da Salvini tutti i crismi della prova di forza con l'alleato grillino. Il vicepremier del Carroccio vuol pesare il consenso, mai così alto, e mostrarlo quanto più possibile. Dopo quella data, il M5s potrebbe perdere del tutto quell'idea che si porta appresso di forza popolare e trascinante, l'ultima capace di portare in piazza migliaia di persone senza avere una struttura alle spalle paragonabile a quella della sinistra. La Lega ha tutte le carte per prenderne il posto, e chissà che un rimpasto di governo eviti palesi squilibri di rappresentatività all'interno del governo.

E quando la macchina organizzativa si avvierà, gli alleati storici del centrodestra non potranno rimanere a guardare. Le elezioni Europee sono praticamente domani, occasioni all'orizzonte per un bagno di folla degno di tale nome sono sempre meno alla portata - economica e logistica - di partiti come Forza Italia e Fratelli d'Italia. Non sarebbe una sorpresa, ma neanche un errore, se in piazza l'8 dicembre si rivedesse un'aggregazione più compatta e chissà anche più convinta di quale sia il proprio futuro, e con chi.

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Commenti all'articolo

  • francesco calabrò

    02 Novembre 2018 - 11:06

    Finalmente parole che milioni e milioni di italiani volevano ascoltare da diversi anni che purtroppo nelle istituzioni e nei governi sono stati ignorati e disattesi i quali si sono limitati a svolgere sempre i compitini che UE di anno in anno assegnava ai PUPI DI TURNO. Salvini sono sicuro che nelle tue dichiarazioni ci sono tutte le migliori intenzioni e non c'e' pericolo di autoritarismo.

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  • francoguenzi

    02 Novembre 2018 - 08:47

    A mio parere il futuro della destra sta nel ricomporre un nuovo, unico soggetto politico con un giovane Dirigente, supportato dal " vecchio " padre spirituale di FI e dalla " giovane " madrina di AN.Con tali risorse vedrei un futuro migliore per questa tanto amata e vituperata Italia. FRANCO46

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    • isabarini

      05 Novembre 2018 - 17:31

      con Tajani, la Gelmini & co...?????...sarebbe la fine per Salvini !....no way

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  • 144557

    02 Novembre 2018 - 08:33

    Dicci come dove e quando e noi ci saremo. Seppellire insieme Europa e 5S

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