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Sergio Mattarella, i due scenari che terrorizzano il Colle

Matteo Legnani
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Ieri sera ha ricevuto un'autentica ovazione a La Scala di Milano per la "prima" dell'Attila. Sergio Mattarella gode di un indubbio consenso pubblico, ma sta sicuramente vivendo il momento più difficile del suo mandato al Quirinale dopo le febbrili ed estenuanti trattative per la formazione del governo nella scorsa primavera. Il Colle, infatti, sta seguendo con attenzione e apprensione la fase finale della trattativa con l'Europa sulla manovra e le fibrillazioni interne alla squadra di governo legate sempre alla maggioranza. In particolare Mattarella è preoccupato dal "doppio binario" che la trattativa Roma-Bruxelles pare aver preso: da una parte l'apertura per rendere la manovra più compatibile con le regole dell'Eurozona, attraverso rimodulazioni e ricalcoli tecnici dei saldi. Dall'altra, però punta in realtà a un rinvio di una decisione da parte di Bruxelles, peraltro già bollata in Europa come una "furberia all'italiana", cosa questa che infastidisce non poco il Quirinale. L'altra fonte di preoccupazione riguarda la posizione del ministro dell'Economia Giovanni Tria, uno degli uomini voluti nell'esecutivo proprio da Mattarella, e ormai da giorni messo ai margini dal premier Conte e dai due vicepremier, con la conseguenza, tra l'altro, di indebolirne l'autorevolezza e la credibilità proprio nella trattativa con l'Europa. Leggi anche: Berlusconi, l'indiscrezione sulla chiacchierata con Mattarella: "Se cade il governo lui..."

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