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Corinaldo, la sciacallata di Laura Boldrini contro Matteo Salvini? Doppia vergogna: quando lei...

Davide Locano
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Dopo la strage di Corinaldo al concerto di Sfera Ebbasta, Laura Boldrini non ha trovato nulla di meglio da fare che accusare Matteo Salvini, bollato come ministro poco "serio" perché non si è recato subito in provincia di Ancona, ma solo dopo il comizio a Roma dove era atteso da una folla oceanica. "Un ministro dell'Interno serio si sarebbe precipitato ad #Ancona dove stanotte sono morti sei giovani e ci sono decine di feriti, #Salvini invece ha altre priorità: fare un comizio ai suoi militanti. Non perda altro tempo, vada subito nelle #Marche", ha scritto la Boldrini. Una discreta vergogna, soprattutto alla luce di un paio di "dimenticanze" che la riguardano. Già, perché quando era presidente dalla Camera, la Boldrini si "scordò" di partecipare al funerale di Pamela Mastropietro, la ragazza uccisa e fatta a pezzi a Macerata. E, in tempi più recenti, non è stata vista neppure ai funerali delle vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova. Lezioni da che pulpito, quindi? Leggi anche: "Strategia della tensione": Gentiloni, l'ultimo delirio su Salvini

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