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Matteo Salvini contro Luigi Di Maio: "Bizzarro che il dossier sulla Tav ce l'abbia la Francia e non io"

Cristina Agostini
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Sembra furibondo Matteo Salvini dopo l'ultimo sgarro messo in atto da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista che ieri 5 febbraio sono volati a Parigi per incontrare i gilet gialli. "Da vicepresidente del Consiglio che rappresenta gli italiani non ho l'esame costi-benefici sulla Tav, ma ce l'hanno a Parigi. Non ne so nulla, non ho visto nemmeno una pagina. È abbastanza bizzarro". Ecco "bizzarro", per usare un eufemismo. Il ministro dell'Interno insomma, è senza parole su quell'invio del dossier sulla Torino-Lione alla Francia da parte del ministero dei Trasporti. E la Tav è proprio un tema spinoso: "Il prossimo che parla lo querelo, non sta né in cielo né in terra. Magari quella era la vecchia politica", ha continuato Salvini a margine di una visita a Terni. Leggi anche: "Se vuole far cadere il governo non è un problema". La gola profonda grillina su Salvini: crisi, è ufficiale Rispondendo a una domanda dei giornalisti sul presunto scambio tra Lega e M5s Tav-autorizzazione a procedere per la vicenda della nave Diciotti, il vicepremier leghista ha affermato: "Sono sereno e tranquillo, ho fatto e farò il ministro dell'Interno che difende la sicurezza del suo Paese. La  Tav secondo me serve. Non siamo al mercato, non facciamo l'album delle figurine".

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