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Matteo Salvini, il colpo basso del grillino Di Stefano: "Vi ricordate la frase magica?". Disastroso autogol

Giulio Bucchi
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La campagna elettorale grillina arriva a questo punto. Ad attaccare Matteo Salvini non sono più eurodeputati o parlamentari semplici del Movimento 5 Stelle (situazione imbarazzante, ma comprensibile dal punto di vista istituzionale), ma pure esponenti del suo stesso governo. Di fatto, dunque, collaboratori più o meno diretti del leader della Lega e ministro degli Interni. È il caso di Manlio Di Stefano, pezzo grosso dei 5 Stelle nonché sottosegretario agli Affari esteri, uno che in tv e sui social si è costruito l'immagine di grillino pragmatico ma molto, molto duro. Ed eccolo in azione, sul caso del senegalese che ha seminato il panico in strada a Torino a colpi di spranga. Leggi anche: "Immigrazione e porti, scelte sempre condivise". Salvini da Floris inchioda i 5 Stelle L'immigrato africano, spiega Di Stefano, aveva "due mandati di espulsione. Dimostrazione che servono meno parole e più fatti al Viminale sulla sicurezza". Attacco frontale a Salvini, dunque, con tanto di sfottò acuminato: "Ricordo la frase magica Espellerò 600.000 irregolari, a che siamo?". Chissà se Di Stefano avrà fatto questa domanda anche nei vari consigli dei ministri a cui avrà partecipato insieme a Salvini, o se vale solo sui social a uso e consumo elettorale. A Torino ha agito un senegalese con due mandati di espulsione, dimostrazione che servono meno parole e più fatti al Viminale sulla sicurezza. Ricordo la frase magica “espellerò 600.000 irregolari”, a che siamo?— Manlio Di Stefano (@ManlioDS) 21 aprile 2019

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