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Giovanni Toti durissimo contro Silvio Berlusconi: "Il partito unico di centrodestra non lo vuole nessuno"

Davide Locano
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La battaglia tra Giovanni Toti e Silvio Berlusconi prosegue con un'intervista del governatore Ligure ad affaritaliani.it. Toti risponde alle accuse del Cav, che lo ha definito un "super-nominato". "Tutti in Forza Italia sono stati nominati - premette -. Io sono stato invitato da Berlusconi a scendere in politica, ho preso 150mila voti alle Europee e mi sono conquistato la Liguria città dopo città. Dopodiché, fino a ieri in Forza Italia tutti quanti erano nominati e poi qualcuno si è guadagnato le stellette sul campo e qualcuno altro meno". Leggi anche: Casini, la profezia sull'intesa Toti-Meloni-Salvini Dunque, Toti picchia ancora durissimo sul leader di Forza Italia: "Si tratta di capire se Berlusconi si è reso conto che questo sistema, come è evidente, non funziona più e vuole cambiarlo oppure se ritiene che si debba continuare ad andare avanti nello stesso modo e far esaurire Forza Italia nel giro di qualche tornata elettorale". Dunque, una battuta sul suo rapporto con Giorgia Meloni, definito "straordinario". E ancora: "Lei ha tutta la mia stima ed è una ragazza che ha dimostrato di saper combattere e di guadagnarsi sul campo le cose". Dunque, il futuro sarà insieme? "Noi oggi stiamo lavorando per dare una struttura democratica e una casa a tutto un mondo che ha visto la propria casa assottigliarsi sempre di più, come è accaduto a Forza Italia. Poi dialogheremo con tutti. Ma i percorsi hanno bisogno di tempo". Per ultimo, Toti chiude al partito unico di centrodestra: "Non lo vuole nessuno", taglia cortissimo.

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