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Augusto Minzolini: "Matteo Salvini pronto a tutto, anche a umiliarsi davanti ai 5 Stelle. E come a poker..."

Cristina Agostini
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Tra i leghisti sembra di stare su un'altalena, si passa dal coraggio alla disperazione nella consapevolezza che in questo momento Matteo Salvini si gioca il futuro. Per questo il leader e la Lega "sono pronti a tutto", scrive Augusto Minzolini su Il Giornale, "anche a umiliarsi davanti ai 5 Stelle. Ad appena una settimana dalla crisi nata sull'incompetenza grillina, Salvini è pronto ad accettare non solo la premiership di Luigi Di Maio ma a concedere pure il ministero dell'Economia a un pentastellato". Insomma, continua l'ex direttore del Tg1, "come in una partita a poker infernale non c'è limite al rilancio. Il leader leghista ha paura, per cui tenta di scongiurare il peggio. Ha recapitato un messaggio di disponibilità incondizionata a Di Maio: «Io sono pronto a vederti in qualsiasi momento: al mattino, a pranzo, all' ora del tè o dell' aperitivo, a cena, nel dopocena o a qualsiasi ora della notte». Mentre i suoi uomini non smettono di corteggiare senza inibizioni gli ex alleati". Leggi anche: "Pd e M5s faranno il governo più a sinistra di sempre". Ricolfi svela la manovra catastrofica, Italia affondata Roberto Calderoli parla della "teoria del caos teorizzata da Giancarlo Giorgetti" mentre Gianmarco Centinaio afferma: "Cosa farà Matteo non lo so, ma più noi offriamo ai grillini e più loro alzeranno il prezzo con il Pd. Magari salta tutto". In questa guerra tutto è permesso: Salvini ha detto che farà "di tutto per impedire il ritorno al governo del Pd e di Renzi; gli altri non nascondono che, se verrà alla luce, il nuovo esecutivo punterà a cambiare lo scenario che ha favorito la nascita del «salvinismo»". Come? Con una "nuova legge elettorale, prima che si appropri del Paese".

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