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Alla vigilia di Atreju

Giorgia Meloni, piazza e sondaggi. Fratelli d'Italia spiccano il volo: "Adesso pensiamo in grande"

14 Settembre 2019

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Giorgia Meloni, alla kermesse di Fdi anche Steve Bannon: insieme per creare un asse sovranista

E quindi uscimmo a riveder le stelle. Nella sua ricerca di Infinito, presente già nel nome della manifestazione - Atreju, come il protagonista de La storia infinita - Fratelli d' Italia allarga gli orizzonti puntando alle stelle e ad altri continenti, con lo sguardo rivolto all' Occidente, al domani e al cielo. Insomma, pensando in grande. La 23ma edizione di Atreju, la kermesse di Fratelli d' Italia che si svolgerà dal 20 al 22 settembre sull' Isola Tiberina a Roma, intende consolidare il rapporto con i conservatori Usa, creando un asse sovranista sulle due sponde dell' Atlantico. Ecco allora il sottotitolo scelto dalla leader Giorgia Meloni per questa edizione, «L' Italia che pensa in grande», con un richiamo diretto allo slogan di Donald Trump per le presidenziali 2020, «Keep America Great» (Manteniamo grande l' America). Un asse con la destra americana che non è soltanto verbale ma si sostanzia di contatti, scambi, interventi alle rispettive iniziative: dalla presenza di Steve Bannon, l' ideologo dell' alt-right e fondatore di The Movement, lo scorso anno ad Atreju, fino alla partecipazione della Meloni, come unica esponente italiana, lo scorso maggio a Washington al Conservative Political Action Conference (Cpac), la maggiore conferenza politica del mondo conservatore americano.


ALLARGARE IL PARTITO
Da qui l' idea di fare di Atreju una sorta di Cpac italiano, un grande momento di raccolta e di confronto del conservatorismo tricolore nonché una fucina di idee per lanciare, come si legge sul sito della manifestazione, «la seconda fase di Fratelli d' Italia», facendo del partito una casa politica sempre più inclusiva. Ma pensare in grande significa anche far leva sugli ottimi risultati ottenuti alle ultime elezioni europee (con Fratelli d' Italia al 6,4%%) e lanciare una doppia offensiva in Italia e in Europa contro i partiti che governano grazie a scambi di poltrone e accordi di Palazzo. Sfida alle stelle è allora sfida ai 5 Stelle attraverso l' ambizione, come aveva anticipato Giorgia Meloni su Libero, di «sognare un nuovo miracolo italiano», dicendo basta all' Italia mediocre dei grillini e restituendo al Paese la consapevolezza della propria grandezza.

Ed è poi una sfida alle 12 stelle dell' Unione europea, di questa Unione guidata da una commissione figlia dell' inciucio tra centrosinistra ed ex movimenti dell' antipolitica convertitisi al potere. Contro Ursula, come Romano Prodi ha battezzato questo minestrone politico riferendosi al nome del nuovo presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, Fratelli d' Italia schiera Atreju. E mira a rafforzare sempre più il progetto di un partito conservatore europeo, attraverso la sempre più consistente presenza all' interno dell' Acre (Alleanza dei Conservatori e dei Riformisti Europei), gruppo di cui Fdi rappresenta la seconda delegazione per grandezza, e la creazione di un grande fronte sovranista continentale, una sorta di Fratelli d' Europa.


RETE CONSERVATRICE
Si spiega in questa direzione la partecipazione ad Atreju 2019 dello spagnolo Santiago Abascal, leader del partito di destra Vox, dell' olandese Thierry Baudet, sovranista a capo del Forum per la democrazia, e del ceco Jan Zahradil, presidente di Acre e candidato conservatore alla presidenza della Commissione. Ma sfidare le stelle significa anche protendersi al domani, guardare avanti con uno sguardo quasi futurista, nel senso marinettiano del termine, maturare una visione non immiserita sul presente ma prospettica e profetica, pensando che i Fratelli d' Italia saranno anche i Figli e i Nipoti di Domani.


E infine la sfida alle stelle è un tentativo di guardare in alto perché, parafrasando Tolkien, solo chi ha radici profonde che non gelano può levare i rami verso il cielo. Questa vocazione stellare, questo desiderio (parola che deriva appunto da sidereus, relativo alle stelle) si nutre di una simbologia patriottica, come i tre aerei stilizzati che figurano nel logo della nuova edizione ed evocano sia le Frecce Tricolori che lo spirito dannunziano delle trasvolate; ma si alimenta anche di una sete di Infinito contro il nichilismo, come fa il protagonista de La storia infinita quando combatte contro il Nulla, servendosi di quella forza d'«amor che move il sole e l' altre stelle».

di Gianluca Veneziani

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