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Achille Occhetto contro tutti: "Renzi sconcertante. D'Alema e Bersani il nulla"

Caterina Spinelli
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"Quella di Renzi è una manovra di palazzo, sarà un partito corsaro che terrà sotto schiaffo il governo". Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Partito comunista italiano e il primo segretario del Partito democratico della sinistra, non apprezza i mutamenti dell'ala riformista: "Spero che il Pd non regredisca al livello dei Ds, la sfida della sinistra oggi non è mettere assieme vecchi cocci" riferisce a Italia Oggi. Poi Occhetto rincara la dose sull'ex premier: "È sconcertante che un personaggio come Matteo Renzi che solo poche settimane prima, con una felice intuizione, aveva sbarrato la strada elettorale alla destra, si era impegnato a portare il Pd al governo con il Movimento 5stelle, pur avendo sempre detto con loro manco morti, abbia poi rotto in poche ore l'unità del partito per farsene uno tutto suo". Leggi anche: Bersani e D'Alema: "Il Pd ha fallito". Rivogliono la "gioiosa macchina da guerra" E allora - ci si interroga - potranno forse tornare nel Pd derenzizzato anche Pier Luigi Bersani e Massimo D'Alema? "E chi se ne frega se tornano Tizio e Caio... la società mica pensa a loro e a quello che fanno. Il problema è aprire ai problemi reali, superare le posizioni di subalternità alle idee liberali, avere un partito che sappia proporre soluzioni per una società in difficoltà. Deve rappresentare la modernità, l'innovazione, lo sviluppo anche tecnologico, l'ambiente. Solo così si combatte anche il populismo". Peccato per Occhetto perché qualche tempo fa proprio Bersani e D'Alema avevano svelato la volontà di dare di nuovo vita a quella "gioiosa macchina da guerra" del Pds.

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