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Nicola Zingaretti premia i renziani rimasti fedeli al Pd: la voce su Debora Serracchiani

Caterina Spinelli
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Nicola Zingaretti deve far fronte all'emorragia che l'uscita di Matteo Renzi ha causato. E così ai fedeli al Pd, nonché renziani, il segretario del partito ha deciso di offrire una ricompensa. Una sorta di accordo con la fronda "lealista" capitanata da Lorenzo Guerini e Luca Lotti. Il piano - rivela La Stampa - è quello di dar vita a una segreteria unitaria e a una presidenza condivisa. Leggi anche: Manovra, il retroscena: Pd e M5s, scontro totale nella notte. Salta il vertice Dopo l'addio all'organo dirigente del partito dei neo ministri Amendola, De Micheli e Provenzano, dovrebbero arrivare due o tre innesti di ex renziani lealisti e un'altra ventina approderanno in Direzione al posto di quelli andati via con l'ex premier. A capo della segreteria molto probabilmente Debora Serracchiani. "Non c'è più una maggioranza ed una minoranza. Una nuova stagione deve aprirsi. Dobbiamo provare a rifondare il partito in maniera unitaria", annuncia Zingaretti tirando un sospiro di sollievo con il saluto al Pd di Renzi, che ora minaccia molto meglio gli equilibri tra i dem. 

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