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Matteo Salvini, numeri alla mano: "200 sbarchi in poche ore. Governo di complici o di incapaci?"

Giulio Bucchi
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È la "domenica degli sbarchi" e Matteo Salvini, numeri alla mano, riassume il ribaltone al Viminale: "Più di 200 arrivi di immigrati in poche ore, grazie a ong e rimorchiatori". Il confronto tra la ministra degli Interni Luciana Lamorgese e il suo predecessore, alla luce degli ultimi arrivi su Alan Kurdi (88 migranti a Taranto) e Asso (151 a Lampedusa) è lampante: "In tutto novembre 2018 - ricorda il leader della Lega - avevamo contato 980 sbarchi". Dopo le polemiche e il botta e risposta in settimana, Salvini rivolge agli italiani, più che a Pd, M5s e Italia Viva, una semplice domanda: "Governo di complici o di incapaci?". GUARDA IL VIDEO - "Dove li mandiamo". La Alan Kurdi? La differenza tra Pd-M5s e Salvini ministro in una sola frase Né l'una né l'altra opzione, per la verità, possono rincuorare granché gli italiani visto che la linea "porti aperti" è ormai un dato di fatto a dispetto dei sondaggi che vogliono l'opinione pubblica schierata compattamente con la politica opposta, quella della "tolleranza zero" contro l'immigrazione irregolare.

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