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l'ultimatum

Nicola Zingaretti pronto a far cadere il governo: le tre tappe del Pd prima della crisi

7 Novembre 2019

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Nicola Zingaretti pronto a far cadere il governo: le tre tappe del Pd prima della crisi

Il governo giallo-rosso è agli sgoccioli. Nicola Zingaretti non ne può più, d'altronde - come riferiscono diversi ministri dem -  "questo esecutivo non è in rodaggio, non è proprio mai partito". Il leader del Pd si ritrova sempre bastonato sia dagli alleati che dai suoi stessi compagni, o meglio, da quelli che erano suoi compagni. Se da una parte ci sono i Cinque Stelle sempre pronti a rincarare la dose su tutto per il timore di essere calpestati non solo dagli elettori, dall'altra ci sono i renziani. Questi ultimi sono ancora più pericolosi, perché fanno carte false pur di soggiogare l'esecutivo e portare acqua a quel mulino chiamato Italia Viva. E così a Zingaretti non tocca fare altro che rassegnarsi e cedere alla destra la possibile vittoria tornando alle urne. Il pericolo maggiore per il Pd è dunque arrivare alle elezioni nelle condizioni peggiori. "Ma così - ha ripetuto al vertice di ieri mattina con i ministri il capo politico dem - si cade comunque".

E allora pronto il piano: l'iter che i dem si sono immaginati prevede tre tappe perseguibili entro la fine dell'anno. La prima secondo Repubblica è il caso Ilva: "Che ci sta a fare un partito di sinistra in un governo che manda all'aria un'industria con oltre 10 mila lavoratori?" si chiedono. Poi segue la seconda tappa non meno complessa, ossia la legge di Bilancio. Nell'ipotesi che il testo approvato conduca il Paese a un'instabilità politica, il Pd si tirerebbe indietro. Per finire l'ultimo passo, la riforma elettorale. Il tentativo è di tornare alle urne con un nuovo sistema ma se si alzeranno i veti di Italia Viva e M5S, si terrà in vita quella attuale. Del resto, ormai nel centrosinistra la preoccupazione principale non è determinata dalla volontà di programmare una vittoria. Piuttosto dall'esigenza di costruire le condizioni perché alla tornata successiva, il centrosinistra sia ancora in campo.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    07 Novembre 2019 - 17:33

    Zingaretti, contro ogni suo interesse, è cascato nella trappola del bullo di Rignano. Mattarella, dal canto suo, ha venduto un caravanserraglio come una maggioranza solida e coesa. "Dura minga, non puo`durare", dicevano Volpi e Calindri in un noto carosello. Lo sapevano perfino i bambini dell'Asilo d'Infanzia.

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  • ohmohm

    ohmohm

    07 Novembre 2019 - 14:45

    Come renzi che con le spallate ha preso posto in questo agglomerato eE VUOLE PURE DETTARE LEGGE!!!! ...MA CHI SONO QUESTI CHE SI SONO APPROPRIATI DI QUESTE POSIZIONI?....MA VI RENDETE CONTO CHE E' PARI AD UN COLPO DI STATO ? ALRO CHE OSSERVARE LA COSTITUZIONE !!!! CON QUESTA SCUSA OGNUNO SI E' PRESO IL PSOTO CHE PREFERIVA PER GRUBARE LO STIPENDIO..DITEMI COME E' MIGLIORATA LA SITUAZIONE ITALIANA!

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  • ohmohm

    ohmohm

    07 Novembre 2019 - 14:43

    ma vi rendete conto che questa specie di alleanza di persone MAI ELETTE E CHE NESSUNO VOLEVA HA FORMATO UN AGGLOMERATO CHE OSANO CHIAMARE GOVERNO ?Qui c'è gente che incapace non in grado di fare il lavoro perchè completamente a digiuno di economia e di giurisprudenza ...gente che non sa da che parte cominciare per abbassare il deito....le assurdità delle tasse sulla plastica e bevande gassate....

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