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Pier Ferdinando Casini, i grillini cercano aiuto: "Lasciamo il M5s o no?", le manovre dell'ex Dc

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La solidità della maggioranza che sostiene il governo Conte è messa a dura prova dai dissidenti grillini, in polemica con la posizione di Giuseppe Conte sul Mes. Infatti, come ha ribadito il senatore Gianluigi Paragone, il programma con cui il M5s si è presentato alle elezioni del 2018 prevedeva esplicitamente la liquidazione del Fondo salva-Stati. La frattura all'interno del movimento è così profonda da alimentare le voci su un massiccio esodo dei parlamentari verso la Lega, così come sono in procinto di fare i senatori Francesco Urraro, Ugo Grassi e Stefano Lucidi. Ma il fronte più consistente dei 5stelle ha timore che i transfughi possano aumentare, mettendo a repentaglio i numeri della maggioranza. Perciò, come riporta un retroscena di Francesco Verderami sul Corriere della Sera, alcuni parlamentari grillini avrebbero chiesto dei consigli ad un decano della politica italiana come Pier Ferdinando Casini. Per approfondire leggi anche: M5s, Stefano Lucidi lascia: "Non sono un criceto ed esco dalla ruota". Standing ovation della Lega Tali parlamentari, preso atto del dimezzamento dei voti del loro partito, sono preoccupati dalla stabilità della maggioranza, ma soprattutto temono di lasciare la poltrona e, qualora si tornasse al voto, di non essere rieletti. Per questo motivo, coloro che dovevano "aprire il parlamento come una scatoletta di tonno" si sono consultati con il più eminente rappresentante della vecchia stagione politica, il democristiano Pierferdinando Casini. Quest'ultimo - afferma Verderami- sarebbe riuscito a convincere i suoi interlocutori a garantire i numeri della maggioranza: "Se restate di qua avrete 3 anni sicuri di legislatura. Se andate di là, chi lo sa. Uno promette e poi magari non mantiene", avrebbe risposto Casini. La stabilità della maggioranza preoccupa, ma è la possibilità di lasciare un posto sicuro in parlamento che fa perdere il sonno ai parlamentari grillini.

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