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Emilia Romagna, Nicola Zingaretti inchiodato dai dati social: lascia campo libero alle Sardine

Gabriele Galluccio
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Nicola Zingaretti è l'unico leader che non mette la faccia nelle elezioni in Emilia Romagna, dove ha mandato avanti le Sardine e fatto sparire simboli e riferimenti al Pd. Sono inequivocabili i dati sui social che emergono da una ricerca di FB&Associati, la prima società di lobbying e relazioni istituzionali fondata in Italia. Leggi anche: La promessa del Pd dopo l'Emilia Matteo Salvini è il padrone indiscusso delle relazioni con gli emiliano-romagnoli sul web: ha generato 5,22 milioni di interazioni relative alle elezioni regionali del 26 gennaio, seguito da Lucia Borgonzoni (2,6 milioni). Stefano Bonaccini si è difeso abbastanza bene con 2,3 milioni di interazioni, ma non ha avuto neanche lontanamente l'appoggio dai partiti che può vantare la Borgonzoni. A sostegno di quest'ultima anche Giorgia Meloni ha fatto registrare numeri discreti (235mila interazioni), mentre Zingaretti è praticamente non pervenuto con appena 21mila interazioni sull'Emilia Romagna. A riguardo è intervenuto più di lui addirittura Luigi Di Maio (88mila), che pure non c'entra nulla con Bonaccini, dato che il M5s corre da solo alle regionali. Ovviamente a sinistra si tende a porre in cattiva luce il presenzialismo di Salvini al fianco della Borgonzoni, quando invece è solo da apprezzare che il leader politico si batta così ardentemente per la propria candidata. Zingaretti, invece, si è tenuto ben lontano da Bonaccini, ma ha comunque fatto sentire la propria vicinanza tramite le Sardine, i rampolli di casa Pd che sono stati molto attivi tanto nelle piazze quanto sui social.

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