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Mattia Santori e le sardine "sotto schiaffo" dal M5s? Una voce clamorosa (da dentro): "Perché stiamo zitti"

Giulio Bucchi
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Le sardine sotto schiaffo del Movimento 5 Stelle. Gli anti-Salvini nati a novembre per iniziativa di Mattia Santori starebbero, secondo fonti interne citate da Repubblica, "in un momento di stallo". Dopo la vittoria morale alle regionali dell'Emilia Romagna il 26 gennaio, sono venute a galla le magagne nascoste in campagna elettorale: mancanza di organi decisionali, incertezze sulla linea da seguire e idee ben poco chiare sulle prossime mosse. Un banco di prova, dopo le agende per la verità assai fumose consegnate ai ministri del Pd, sarà il referendum sul taglio dei parlamentari. "Un gruppo di lavoro composto da tre attivisti di Cesena, Francesca Maremonti, Michele Bruzzi e Stefania Rovereti, ha redatto un documento di 14 pagine, con un'amplissima valorizzazione delle ragioni del No", riporta sempre Repubblica. Un riassunto della posizione dominante all'interno del Movimento, che però mette in grave imbarazzo i vertici dei pesciolini. "Nessuno vuole esporsi anche per paura, confessa un attivista del Sud, di attacchi strumentali dei 5 Stelle". 

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