Libero logo

Pd: Emiliano, se termina aspettativa chiedero' a Csm di essere fuori ruolo (2)

domenica 15 dicembre 2013
Pd: Emiliano, se termina aspettativa chiedero' a Csm di essere fuori ruolo (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - "Nei giorni scorsi, nella foga agonistica - aggiunge Emiliano - sono state lanciate nei miei confronti accuse di scarso senso dello Stato e di irregolare iscrizione al Pd, nel vano tentativo di cambiare l'esito delle primarie in Puglia che, come nel resto d'Italia, hanno sancito la fine di una classe dirigente. Allo stesso modo - prosegue - si comporto' dieci anni fa Raffaele Fitto quando, per impedire la mia candidatura a sindaco di Bari, mi indirizzo' ben due lettere aperte, tentando di mettere la mia toga in contrapposizione con la mia scelta di candidarmi a sindaco". Emiliano si mise a quel punto in aspettativa "da un lato - spiega - per proteggere la magistratura cui devo tutto, e dall'altro per evitare che un'onorata carriera di magistrato potesse essere sporcata dagli aspetti piu' volgari della politica. A distanza di dieci anni ci risiamo". Per Emiliano quella della applicabilita' del divieto di iscrizione ai partiti politici nei confronti dei magistrati in aspettativa per mandato elettorale "e' una questione assai controversa", rispolverata "per distrarre l'attenzione dall'esito scontato del congresso appena conclusosi. Lo si e' fatto, fingendo di dimenticare che nel 2007 - sottolinea il sindaco - sono stato eletto alla segreteria regionale del Pd e nel 2009 alla presidenza del partito pugliese, utilizzando una sentenza della Corte Costituzionale che pero' non riguarda il mio caso". "Quest'ultima, infatti si occupa dell'ipotesi del magistrato fuori ruolo organico per incarichi amministrativi (consulenza parlamentare ndr) - conclude - Viceversa io sono in aspettativa non obbligatoria per ragioni elettorali, fatto questo che rescinde del tutto il mio legame con la magistratura consacrandomi ad un ruolo eminentemente politico che non puo' essere assimilato a quello preso in esame dalla Corte. Questo caso, ancora non esaminato dal Csm e dalla Corte Costituzionale, non riguarda certo solo me o il Pd, ma tutti i magistrati eletti nelle fila di forze politiche nel loro rapporto di lavoro con il ministero della Giustizia".