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La telefonata della colomba-avvoltoio:"Silvio è morto, devi passare con noi"

Corteggiamento serrato dei lealisti in vista del Consiglio nazionale del 16 novembre
di Matteo Legnanidomenica 17 novembre 2013
1' di lettura

Mancano quattro giorni al Consiglio nazionale Pdl del 16 novembre. E nei due schieramenti - lealisti e innovatori - va avanti la conta. I delegati sono 840, tra parlamentari, ministri, viceministri, sottosegretari, coordinatori regionali, presidenti di regione, assessori e consiglieri regionali, presidenti di Provincia, sindaci dei comuni capoluogo, capigruppo e vicecapigruppo dei consigli provinciali e comunali. Insomma, big e peones. E le due parti cercano di tirare la corda dalla loro parte. Oggi, il sito dagospia.com, riporta la telefonata di un big alfaniano a un 'prone' berlusconiano, un consigliere regionale del Pdl: "Berlusconi è morto, lo arresteranno" dice la colomba. E il consigliere regionale non crede alle sue orecchie. Uno squillo sul cellulare, quasi a mezzanotte. Il "corteggiamento" dei governativi nei confronti del pidiellino "lealista" andava avanti da giorni, attraverso telefonate e incontri, ma i toni non erano mai stati così duri e ultimativi. "Devi passare con noi, Berlusconi è morto. A breve decadrà, poi lo arresteranno. Con noi - ha insistito la colomba - costruirai il nuovo centrodestra, e con Berlusconi in cella e noi al governo saremo i padroni del partito e si apriranno spazi per tutti". La telefonata non ha convinto il consigliere, che alla fine ha sottoscritto il documento "pro Silvio".

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