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Ruspe sui quadri di Silvio Berlusconi: apre un supermercato

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venerdì 31 luglio 2026
Ruspe sui quadri di Silvio Berlusconi: apre un supermercato

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Un supermercato al posto dell’hangar che ospitava la quadreria di Silvio Berlusconi in viale Monte Rosa, ad Arcore. Di qui a un anno, del capannone che ospitava la monumentale collezione privata di quadri e sculture acquistate dal Cav non rimarrà più niente. Ci sarà invece un punto vendita della catena Eurospin. "Sono sicuro che al presidente non avrebbe fatto piacere. Un discount al posto della sua collezione da 25mila opere", ha commentato Lucas Vianini, ex allestitore della quadreria, come si legge sul Corriere della Sera.

Le opere, spesso frutto di acquisti alle televendite notturne, sarebbero state portate via da Arcore già nei mesi scorsi. "Aveva una collezione eterogenea, anche con dipinti di valore museale. Ma la quadreria non aveva questa pretesa, era frutto di una diversa idea, da visionario. Un allestimento enorme diviso per generi; c’erano nature morte, immagini religiose, mitologiche, ritratti storici, riproduzioni di capolavori. Chiunque, in quel luogo, poteva farsi un’idea di base della storia dell’arte. Non era aperta al pubblico, ma l’intenzione era renderla fruibile a tutti. La valenza del posto era quasi pedagogica", ha spiegato l'ex curatore.

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"In quelle sale c’erano le sue passioni", ha proseguito Vianini. A partire dalle città del cuore: "Vedute di Milano, Napoli, Parigi, Positano", ma anche personaggi storici, paesaggi e grandi condottieri come Napoleone, animali, gladiatori. Agli imprenditori che andavano lì in visita, ha raccontato ancora l'ex allestitore, chiedeva "quanto avrebbero pagato un certo pezzo, e dopo la loro risposta, lui, che aveva speso molto meno, mi diceva: 'Visto che affare che ho fatto?'". 

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