Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "I 5 Stelle che han votato Grasso contro Schifani sapevano bene chi e' Schifani e hanno scelto il meno peggio, cioe' Grasso. Ma non avevano la piu' pallida idea di chi e' Grasso, e questo e' un bel problema. Specie per chi dice di informarsi sul web per sfuggire alla propaganda di regime. Se l'avessero fatto davvero, avrebbero scoperto che il dualismo Schifani-Grasso era finto". Si legge nell'editoriale di Marco Travaglio pubblicato sul blog di Beppe Grillo. "Ma cio' che conta in politica non e' la verita', bensi' la sua percezione: percio' sabato era difficile per i grilli siculi non votare un personaggio da tutti dipinto come un cavaliere senza macchia e senza paura. Anche stavolta i media di regime ce la mettono tutta per fare il gioco dei partiti, con il sapiente dosaggio di mezze verita' e mezze bugie e il dizionario doppiopesista delle grandi occasioni", aggiunge Travaglio. Quindi difende i grillini dalle varie accuse che sono piovute addosso ai 5 Stelle in questi giorni. "Leninismo. La regola base della democrazia e' che si decide a maggioranza e chi perde si adegua o esce (salvo poche questioni che interpellano la coscienza individuale). Cosi' ha fatto M5S sui presidenti delle Camere, decidendo a maggioranza per la scheda bianca. Ma, siccome non piace al Pd, la minoranza diventa democratica e la maggioranza antidemocratica". E poi. "Dissenso. Da che mondo e' mondo il parlamentare che approfitta del segreto dell'urna per impallinare il suo partito e' un 'franco tiratore'. Ma, se e' di M5S, la sua e' una sana manifestazione di dissenso contro la pretesa di Grillo di telecomandarlo".




