di Salvatore Dama Silvio Berlusconi salirà domani al Quirinale per le consultazioni. Ma quello che ha intenzione di dire a Giorgio Napolitano è già noto. L’ex presidente del Consiglio è per «un governo di responsabilità» che porti «l’Italia fuori dalla crisi» rilanciando l’economia senza più «tartassare di tasse famiglie e imprese». Il Cavaliere è disposto a turarsi il naso e a condividere con il Partito democratico il sostegno a un governo formato da personalità terze rispetto alla politica. Di più: l’ex premier sarebbe anche disponibile ad agevolare la nascita di un esecutivo guidato da Pier Luigi Bersani purché, per la prima volta da quando lui è in politica, sieda al Quirinale una personalità espressione dei partiti moderati. Nel primo caso, nella eventualità che si riformi la maggioranza larga dell’ultimo scampolo della scorsa legislatura, Berlusconi è pronto a indicare a Napolitano un nome che possa guidare la riedizione del governo dei tecnici: Corrado Passera. Nel contempo, però, siccome Berlusconi è anche un uomo realista, si tiene pronto a ogni ipotesi. Al caso che Bersani riesca a formare un governo con il sostegno di un tot di disobbedienti grillini. Alla ipotesi di elezioni in tempi ravvicinati, cosa che non dispiacerebbe affatto al Cavaliere: «Avremmo la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento, i sondaggi ci danno avanti» (..) spiega Salvatore Dama su Libero di mercoledì 20 marzo. Silvio Berlusconi è determinato a giocare le sue carte con Napolitano. Per il Cav non si può ignorare chi ha raccolto come nel caso del Pdl il 30 per cento dei voti degli italiani. Silvio finalmente farà il suo nome per il governo. Probabilmente sarà l'ex ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. Un nome terzo che può far convergere sul nome di Passera Pd e Pdl. Il Cav continua a cercare un impegno di responsabilità tra le file della sinistra. Ma i democratici ai suoi appelli hanno sempre risposto picche. Ora è giunto il tempo di passare ai fatti. E Berlusconi vuole essere protagonista per il bene del Paese. Leggi l'approfondimento di Salvatore Dama su Libero di mercoledì 20 marzo




