Roma, 20 mar. (Adnkronos) - E' vero che le urne sarebbero un rischio, ma lo sarebbe altrettanto avere un governo che non governi. Cosi' si sarebbe espresso Mario Monti durante la riunione dei parlamentari e dei dirigenti di Scelta civica, convocata per mettere a punto la linea del movimento che questa sera sara' illustrata dalla delegazione che sara' ricevuta al Quirinale per le consultazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Del resto, gia' in occasione della prima riunione degli eletti, il 6 marzo scorso, il premier aveva affermato "meglio nuove elezioni, se l'alternativa puo' essere un governo, una maggioranza, alla quale noi ovviamente non parteciperemmo, orientata a interrompere il tragittto europeo dell'Italia, a interrompere le riforme strutturali che l'Italia ha intrapreso per diventare piu' competitiva". E su questa falsariga si sarebbero sviluppate le riflessioni durante poco piu' di due ore di riunione di Scelta civica a Montecitorio: l'Italia ha bisogno di un governo forte che sappia dare risposte ai problemi piu' urgenti dell'economia e sul versante dei tagli ai costi della politica. Esigenze che non potrebbe soddisfare un esecutivo senza una maggioranza solida e con un orizzonte temporale incerto. Una posizione non ufficializzata per rispetto nei confronti del Capo dello Stato e che verra' quindi articolata ed illustrata durante e dopo l'udienza al Colle.(segue)




