(Adnkronos) - L'assemblea regionale ha votato i delegati, eletti con votazione a scrutinio segreto e indicazione di due nominativi sulla scheda depositata nell'urna, da ciascuno dei 52 consiglieri presenti in aula. Erano infatti assenti il presidente della Giunta, Enrico Rossi, quello del Consiglio, Alberto Monaci, e il consigliere Tommaso Villa (Pdl). Rossi e Monaci sono risultati eletti, come espressione della maggioranza, con 31 voti. Eletto per la minoranza il vicepresidente Roberto Benedetti, con 14 voti. Ha ottenuto 4 voti Marina Staccioli (gruppo misto); 2 voti Marta Gazzarri (capogruppo Idv); 2 voti Daniela Lastri (Pd); 2 voti il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Una scheda nulla, nessuna scheda bianca. La proposta di eleggere Enrico Rossi e Alberto Monaci e' stata avanzata all'aula dal capogruppo Pd, Marco Ruggeri. Il capogruppo del Pdl, Alberto Magnolfi ha preso atto della "soluzione di tipo istituzionale", nel solco della "saggezza di chi ci ha preceduto, che tendeva ad evitare che scelte di alto significicato istituzionale fossero turbate da questioni di tipo partitico, politico, correntizio". Magnolfi ha avanzato la candidatura di Benedetti. Monica Sgherri, capogruppo di FdS-Verdi, pur comprendendo, ha detto, "i criteri" che hanno improntato le indicazioni avanzate, ha pero' affermato di non poter usufruire della possibilita' riconosciuta dalla legge a ciascun consigliere, e cioe' quella di esprimere due voti nell'elezione dei delegati. "Ne esprimero' uno solo - ha detto la consigliera - visto che e' indicato un solo genere". "La Regione Toscana viene meno a una sua priorita' di cui si e' sempre vantata", ha aggiunto. Il riferimento esplicitato e' alla legge regionale n.5/2008, che impone la rappresentaza di genere e quindi la promozione delle pari opportunita'. (segue)




