Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "Il nostro obiettivo e' vincere le elezioni ma daremo il nostro appoggio ad ogni tentativo di serio riformismo in Italia. Guai a pensare a noi come ad una stampella della destra o della sinistra". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini nel corso di una conferenza stampa nella sede della stampa estera in via dell'Umilta' a Roma. L'ex presidente della Camera ha ricordato che "il governo Monti e' stato sostenuto all'inizio da Berlusconi e Bersani" poi il Pdl ha tolto la fiducia e "Berlusconi ha riabbracciato la Lega mentre Bersani ha cercato di rifondare il Pd, in parte con buoni risultati, ma e' condizionato da una coalizione sotto l'ipoteca di Vendola". Quindi, a chi valuta come piu' probabile che la coalizione montiana guardi al Pd anziche' al centrodestra, Casini ha specificato: "noi non siamo disponibili ai pateracchi e non ci ha ordinato il medico di stare al governo. Stare all'opposizione non ci spaventerebbe, visto che ci siamo stati sia con Prodi che con Berlusconi". Il problema vero, per Casini, e' che entrambi i protagonisti di quel "bipolarismo primitivo" quali sono stati Pd e Pdl hanno fatto una scelta all'insegna della nostalgia, tornando insieme, da un lato alla sinistra di Vendola e dall'altro alla Lega di Maroni. L'unico che ha mantenuto la "linea ferma e' stato Mario Monti e si capisce, dopo la scelta delle alleanze fatte da chi lo aveva precedentemente sostenuto ha preso la decisione per lui piu' dolorosa e difficile, ossia quella di capeggiare uno schieramento".




