Roma, 11 mar. (Adnkronos) - "E' pazzesco che si arrivi alle elezioni di fine maggio senza conoscere nel dettaglio la situazione debitoria dell'ente comunale. Il bluff della gestione commissariale - escogitato nel 2008 da Alemanno, Berlusconi e Tremonti - fin qui non ha garantito la trasparenza sull'enorme debito pubblico della capitale, ne' ha garantito i creditori, ne' protetto i romani dall'aumento della pressione fiscale e tra qualche mese, per decisione di un nuovo governo nazionale, potrebbe anche essere essere chiuso a breve". Lo afferma Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma. "I cittadini romani dopo piu' di quattro anni di gestione commissariale ancora non sanno quale sia effettivamente il debito che pesa sulle loro tasche" ne' "sanno per quanti anni ancora dovranno pagarlo" perche' "incredibilmente non esiste ancora un documento pubblico che quantifichi il debito pregresso ne' una rendicontazione pubblica dell'attivita' fin qui svolta dalla gestione commissariale piu' volte richiesta anche dal parlamento. Ne' i creditori conoscono i criteri di liquidazione sin qui adottati. Proprio questa mancanza di documentazione ha portato pochi giorni fa alla sospensione del rating sul debito di Roma. Tutto cio' e pazzesco e mostra la mancanza di responsabilita' della classe dirigente capitolina e la mancanza di democrazia nel governo della citta'. Per questi motivi e' urgentissimo che l'assemblea capitolina chieda al commissario, per il tramite del sindaco, una relazione sulla situazione debitoria pregressa e chiami il sindaco e l'assessore al bilancio a riferire in merito ad essa prima dello scioglimento. Questi, insieme alla calendarizzazione delle delibere di iniziativa popolari per le quali sono scaduti i termini statutari entro i quali vanno discusse, dovrebbero essere gli atti improcrastinabili che il consiglio deve compiere nelle prossime settimane", conclude.




