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Patto stabilita': Maroni, cambiarlo e' primo obiettivo macroregione Nord

domenica 17 marzo 2013
Patto stabilita': Maroni, cambiarlo e' primo obiettivo macroregione Nord

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Venezia, 13 mar. (Adnkronos) - "Cambiare il patto di stabilita' sara' il primo punto su cui le Regioni del Nord svilupperanno un'azione comune con il governo che c'e' o con quello che ci sara'", lo ha annunciato oggi il neopresidente della Lombardia Roberto Maroni dopo un incontro oggi a Venezia con il collega del Veneto Luca Zaia, che proprio ieri aveva annunciato la stessa intenzione. E il governatore del Veneto aveva in precedenza spiegato "E' la prima volta che, da presidente del Veneto, ho l'onore di ospitare il governatore della Lombardia", aveva detto Zaia assicurando che "all'interno di questo grande progetto che abbiamo, della Macroregione, il nostro blocco di interessi sara' difeso dai governatori e faremo pesare le nostre richieste a Roma". "L'obiettivo - ha spiegato Maroni - e' confermare il nostro totale impegno a realizzare la Macroregione, una strada non ideologica ma utile per risolvere i problemi delle nostre Regioni, che sono comuni, le linee guida tracciate sono tre, legate a struttura economica, mobilita' e infrastrutture, e comunita'. Su questi tre temi si concentrera' la nostra azione - ha detto - dotare il Nord di un'infrastrutturazione degna del ruolo che ha in Europa, dove e' la prima regione, andando da Torino a Trieste, coordinando e collegando le iniziative. Affrontando, sul terreno economico, la crisi: ci sono strumenti finanziari che vanno rifinanziati, come la cassa integrazione in deroga. Proprio ieri ho incontrato il ministro Fornero, che mi dice che soldi non ce ne sono piu' e su questo svilupperemo un'azione comune". "Terzo punto, ma primo nell'agenda, e' - per Maroni - il sostegno ai comuni, con il tema centrale del patto di stabilita', che impedisce loro di operare, investire, di pagare i fornitori anche se hanno i soldi". "Questo grida vendetta, c'e' un'iniziativa dell'Anci e noi come Regioni sosteniamo urgenza di modificare il patto per premiare i comuni virtuosi e dare loro la possibilita' di usare le risorse che hanno".(segue)