Libero logo

Lega: Salvini, rilanciamo uscita da euro e revisione trattati

domenica 24 novembre 2013
Lega: Salvini, rilanciamo uscita da euro e revisione trattati

2' di lettura

Roma, 22 nov. (Adnkronos) - Rimettere in discussione l'euro, ripensare dalle fondamenta trattati e accordi (da Maastricht a Schengen, fino al fiscal compact), sui quali è costruita l'Unione europea. Temi che Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda e europarlamentare della Lega Nord, ritiene dovrebbero essere messi al centro del dibattito congressuale del partito. Si tratta di un ritorno alle storiche parole d'ordine della prima Lega, quella del Senatur e del Carroccio, in vista delle elezioni europee del 2014? "Non si tratta di un ritorno al passato -spiega all'Adnkronos, l'esponente leghista che ha organizzato per domani in Lombardia una serie di iniziative in varie città per il no-euro day- chi ci conosce, sa bene che i nostri sentimenti verso questa Europa non si sono mai spenti". "Prima dell'entrata in circolazione della moneta unica -ricorda- eravamo tra i pochissimi a dire che l'euro avrebbe messo in ginocchio l'economia e che l'Italia, prima o poi, si sarebbe pentita amaramente di una scelta scellerata. Qualche giorno fa ho riletto un'intervista del 1998, nella quale Umberto Bossi metteva in guardia i cittadini, avvertendoli che la perdita della sovranità monetaria, avrebbe distrutto l'Italia, che le imprese avrebbero pagato a caro prezzo la perdita di competività e che gli italiani sarebbero diventati più poveri. Ci dicevano che eravamo ignoranti, incompetenti, che eravamo contro il progresso... Alla prova dei fatti chi aveva ragione? Noi o i portabandiera di questa Europa dei burocrati non eletti dal popolo e dei poteri finanziari e bancari?". "Allora, esclusa la Germania, vorrei che qualcuno mi spiegasse quali altri Paesi ci hanno guadagnato con l'adesione alla moneta unica e soprattutto quanto è convenuto all'Italia?". Argomento tabù, aggiunge Salvini, "perchè in Italia abbiamo il Pd che litiga sulle tessere, ma si ricompatta come una falange quando si mettono in discussione l'euro e l'Europa ai quali hanno aderito in modo acritico, se non complice. Non se ne parla perchè tutti, o quasi, avevano sbagliato le previsioni. Ora, gli stessi, faticano a ammettere che avevano commesso un enorme errore di valutazione". (segue)