Padova, 28 mar. (Adnkronos) - "Da Nord si leva forte una voce: le imprese schiacciate dalla crisi chiedono un gesto di responsabilita'. Finora non sono arrivate le risposte che ci aspettavamo per uscire dall'empasse in cui ci troviamo. Servono larghe intese per realizzare un'Agenda di priorita'". Lo afferma in una nota il vicecapogruppo al Senato di Scelta civica per l'Italia ed esponente veneto dell'Udc Antonio De Poli secondo cui "la situazione in cui si trovano le aziende del Veneto e' drammatica e pertanto va affrontata con rigore e determinazione". "La politica, in questo quadro confuso e terribilmente incerto, non puo' esimersi dal ruolo di trovare una soluzione per guidare il Paese. Per queste ragioni sono convinto - spiega De Poli - che sia indispensabile un largo consenso su un'Agenda di priorita' per il Paese. Solo cosi' le aziende venete avranno le risposte urgenti che servono per uscire dalla crisi. Le imprese fanno fatica a rispettare gli obblighi di legge, e in mancanza di liquidita' non versano i contributi all'Inps. Non sono in regola col Durc e quindi non possono neppure partecipare ai bandi pubblici. Come ha denunciato il direttore generale Inps in Veneto Antonio Pone, gli insoluti totali vengono visti come evasori. E la cosa piu' assurda e' scoprire che magari all'origine della mancanza di liquidita' c'e' lo Stato, la Pubblica amministrazione che non paga. Ecco perche' quanto sta facendo l'attuale Governo col ministro Grilli rappresenta un concreto passo in avanti", conclude De Poli.




