Roma, 28 mar. (Adnkronos) - "La decisione di non ricorrere ai manifesti elettorali fa parte di quei comportamenti rigorosi che sono la migliore prova della serieta' e della coerenza delle idee che si vogliono portare avanti. E' una scelta scomoda, che non paga elettoralmente, ma che meglio di tanti proclami manifesta, e' il caso di dirlo, la propria idea di citta'". Cosi' Paolo Masini, consigliere comunale del Pd di Roma Capitale, commenta la polemica sui manifesti elettorali scoppiata fra i candidati alle primarie del centrosinistra. "Per uscire dalla polemica -prosegue- propongo un appello comune perche' nelle prossima campagna elettorale per le comunali, come chiedo da molto tempo, l'uso dei manifesti sia bandito o comunque fortemente limitato". "I candidati alle primarie concentrino ora le loro energie nella mobilitazione per la partecipazione -conclude Masini- nell'esposizione dei programmi e nell'esibizione di quei comportamenti coerenti che le possano rappresentare, a cominciare da una campagna elettorale sobria".




