Roma, 29 mar. (Adnkronos) - Formalmente ancora non si sono costituiti perche' dalla seduta di insediamento avvenuta lunedi' scorso i consiglieri regionali del Lazio hanno sei giorni di tempo per comunicare a che gruppo appartengono, ma dalla prossima settimana entreranno in funzione i nuovi gruppi consiliari alla Pisana. La mappa uscita dalle urne disegna un consiglio composto, oltre al governatore, da 13 esponenti del Pd, 10 del listino Per Il Lazio, 9 del Pdl, 7 del Movimento 5 stelle, 2, rispettivamente, per la Lista Zingaretti, la Lista Bongiorno, La Destra e 5 monogruppi (Sel, Lista Centro democratico, Fratelli d'Italia, Lista Storace, Psi). Abolita la proliferazione dei monogruppi (finiti nella bufera nel passato consiglio regionale), sopravvivono infatti solo quelli, come previsto dalla legge, espressione di una lista eletta. E, almeno per ora, sopravvivono anche le relative indennita' previste nella precedente legislatura. Ad esempio, il consigliere di un monogruppo, sebbene non abbia altri consiglieri da rappresentare e coordinare, continuera' per il momento a prendere un'indennita' di funzione pari a quella degli altri capigruppo, che, fino alla scorsa legislatura, ammontava a 891,50 euro, al netto delle ritenute fiscali. E proprio sul taglio alle indennita' e' al lavoro la maggioranza, intenzionata a recepire il prima possibile il decreto sulla spending review varato dal governo Monti. E, forse, ad andare oltre. Proprio il giorno di presentazione della sua giunta, Zingaretti aveva annunciato che, tra i primi atti, verra' approvato il provvedimento sul "taglio ai costi della politica". Sono partiti i contatti e le riunioni e tra le ipotesi allo studio ci sarebbe quella di abolire totalmente l'indennita' di funzione: presidenti dei gruppi, presidenti delle commissioni consiliari, consiglieri segretari e vicepresidenti di commissione, se tale proposta venisse approvata, guadagnerebbero allo stesso modo degli altri consiglieri. (segue)




