Modena, 19 mag. - (Adnkronos) - Tra i Comuni che il 26 e 27 maggio sono chiamati al voto per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale c'e' anche Serramazzoni, piccolo centro dell'Appennino Modenese, commissariato dal luglio 2012, quando l'allora sindaco Sabrina Fornari, a soli 60 giorni dalla sua elezione ottenuta battendo il candidato sostenuto dal Pd Roberto Rubbiani per un pugno di voti, si e' dimessa perche' indagata per associazione a delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio, edilizio e alla concussione. Nei guai sono finiti, con lei, altre 30 persone tra cui l'ex sindaco di Serramazzoni Luigi Ralenti, alla guida della cittadina per due mandati e nella cui giunta Fornari era assessore all'Urbanistica. In manette fini' anche il dirigente comunale Enrico Tagliazucchi, i cui uffici sono stati dissequetrati nei giorni scorsi, a distanza di 10 mesi dall'arresto in flagranza di reato. Tagliacuzzi, all'epoca responsabile dell'ufficio urbanistica del Comune, e' infatti stato sorpreso dalla Fiamme Gialle mentre riceveva una presunta tangente. Il Comune montano tenta, dunque, ora di dissipare nelle urne le ombre che si sono addensate su di una serie di presunti abusi edilizi e irregolarita' amministrative, a cominciare dal caso dell'asilo di Ricco, fino alla vicenda dell'inceneritore di San passando dalle inchieste del Corpo forestale dello Stato sui progetti a Casa Giacomone e Casa Fenocchi. Ridare dignita' all'amministrazione e recuperare una prospettiva di buon governo sono infatti i temi al centro della campagna elettorale dei candidati in gara per il voto di fine maggio. (segue)




