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Quirinale: Mugnaioli (Pd), tornate indietro e chiedete scusa

domenica 21 aprile 2013
2' di lettura

Siena, 18 apr. - (Adnkronos) - "Quello che sta accadendo in queste ore a Roma e' incomprensibile per il Paese e mina la credibilita' del nostro partito di fronte all'opinione pubblica. In un momento difficilissimo per i cittadini, era fondamentale che la politica rispondesse dando un segnale forte di speranza, di cambiamento e di responsabilita', individuando per la Presidenza della Repubblica un nome forte, di grande spessore e in grado di unire tutto il centrosinistra. E' stata scelta la strada opposta: quella dei vecchi metodi, degli accordicchi sotto banco e della scheda bianca a oltranza". E' questo il cuore della lettera inviata da Alessandro Mugnaioli, candidato a sindaco di Siena alle primarie del Pd, a Pierluigi Bersani. "Ti scrivo questa mia lettera - scrive Mugnaioli - tra un incontro e l'altro, in vista delle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco di Siena. In questi giorni ho avuto modo di incontrare tanti cittadini, imprenditori, pensionati e tanti giovani preoccupati per il loro futuro e per le pesanti ricadute che questa crisi e questa incertezza istituzionale stanno avendo sulle loro vite. E' pensando a ognuno di loro che ho deciso di scriverti. Io credo nel valore della politica, ma non mi posso riconoscere in questa politica". "Sabato 20 aprile a Siena - conclude Mugnaioli nella lettera - ci saranno le primarie, un appuntamento importante di partecipazione che cade in un momento difficilissimo per la nostra citta'. Ci sono tante persone che da mesi stanno lavorando, mettendoci faccia e cuore, per tentare di riavvicinare i cittadini alla politica e dimostrare che il bene comune viene prima di tutto. Sto raccogliendo in queste ore la loro amarezza, il loro sconforto e il loro disagio guardando l'immagine dell'abbraccio "mortale" tra te e Angelino Alfano. Tornate indietro, chiedete scusa e dimostrate di essere una classe dirigente che punta all'interesse generale e non alla propria conservazione, scegliendo un Presidente che riconcili i cittadini con le istituzioni e la politica".