Roma, 22 nov. (Adnkronos) - "Come e' noto sono da sempre fautore di una riduzione degli attuali tre gradi di giudizio. Quindi non posso che vedere con disfavore l'ipotesi di aggiungerne addirittura un altro". E' quanto afferma Michele Vietti, vice presidente del Csm, riferendosi all'emendamento presentato dal Pdl al decreto sviluppo, che prevede la possibilita' di ricorrere davanti alle sezioni unite della Cassazione in caso di violazione del diritto comunitario. "Oggi la Cassazione e anche le sezioni unite e' oberata dal carico di lavoro. Immaginare di gravarla di questo ulteriore, al momento imprevedibile ma enorme numero di ricorsi -aggiunge Vietti- porterebbe al collasso del sistema oltre che snaturarne la sua attivita' di nomofilachia, finirebbe per fare il giudice del merito di se stessa".




