Roma, 22 nov. (Adnkronos) - Ripete che "non fa nomi" ma sulla lista dei candidati alle primarie del Pdl, il coordinatore del partito Sandro Bondi, ospite questa mattina a "Omnibus" su La7, parla chiaro: "Vedo certe persone aspirare non alla segreteria di un partito, ma alla presidenza del Consiglio di un paese: a me tremerebbero le vene, avrei un moto di vergogna a candidarmi alla guida di un governo e invece loro lo fanno con assoluta tranquillita'". Sulla discesa in campo dell'imprenditore Gianpiero Samori', osserva: "Berlusconi l'avra' visto due volte, io invece l'ho conosciuto perche' militava in Forza Italia. Comunque non voglio fare nomi, il punto e' che le primarie non possono essere una gara per la legittimazione interna di un partito, qui stiamo parlando di guidare il paese e c'e' un affollamento". Alla domanda se pensa che i candidati rimasti in campo dopo Berlusconi siano delle 'scartine', Bondi risponde: "E' un dato di fatto, chiunque lo puo' vedere, e mi dispiace dirlo ma se si fanno le primarie in questo modo e' proprio questo che squalificherebbe il partito".




