Roma, 12 set. - (Adnkronos) - Il redditometro e Attilio Befera, direttore dell'Agenzie delle entrate, finiscono nel mirino di Beppe Grillo, che dal suo blog parte all'attacco del nuovo misuratore fiscale e auspica la chiusura di Equitalia. "Befera sta preparando il nuovo redditometro per famiglia per ottobre. Spese voluttuarie come la badante, il cellulare, l'asilo, l'universita' dei figli, l'abbonamento in palestra, la parcella del veterinario, le donazioni alle Onlus saranno d'ora in avanti controllate dal Fisco", scrive il leader del Movimento 5 Stelle. "Vorrei dare un contributo per l'estensione dei controlli sulle famiglie italiane. Infatti - ironizza l'ex comico - non sono ancora compresi, ma andrebbero inseriti: i maxi rotoli di carta igienica, il dopobarba, il parrucchiere, l'abbonamento per il cappuccino al bar (10 cappucci, nove euro), la tessera del tram e del treno per i pendolari, il biglietto del cinema (in particolare 3D e Imax), l'ingresso a teatro, i cotton fiocc (confezione da 100), la spesa al supermercato se superiore ai cento euro settimanali, l'abbonamento ai quotidiani, l'adsl, le scarpe (in particolare quelle da ginnastica), le aspirine in tubetti da 10, gli shampoo tranne quelli per bambini, l'utilizzo frequente dello sciacquone del water (non piu' di 5 volte al giorno e non per la pipi')". E ancora, incalza Grillo, "gli scontrini dei ristoranti e delle pizzerie, le spese per il matrimonio (su questa voce ci siamo gia' portati avanti), funerali, battesimi, cresime e divorzi (per divorziare e' necessario ormai disporre di un reddito medio alto), le donazioni domenicali durante la messa, le assicurazioni sulla casa e sulla salute, biciclette, monopattini e oggetti per la mobilita' individuale, preservativi per uso superiore alle 4 volte al mese (solo di sabato...), montature di occhiali di tartaruga, consumo di energia elettrica oltre i 40 euro mensili e di spese da riscaldamento superiori agli 800 euro annuali, parenti all'estero con un reddito (per la tassazione presuntiva in caso di donazioni in nero ai disoccupati)". (segue)




