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Lazio: Rampelli, nessuna parentopoli che mi riguardi e Fiorito pensi a discolparsi

domenica 16 settembre 2012
Lazio: Rampelli, nessuna parentopoli che mi riguardi e Fiorito pensi a discolparsi

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Roma, 15 set. (Adnkronos) - "Ho gia' avuto modo di spiegare in passato, e lo confermo oggi di fronte alle deliranti 'confessioni' di una persona disturbata e convinta che gettare fango su gente perbene lo aiuti a risolvere le sue malefatte, che Alessandra Sabatini ha vinto un concorso pubblico negli anni in cui ricoprivo l'irresistibile ruolo di segretario del Fronte della Gioventu' di Roma, organizzazione giovanile del Msi, noto partito di potere e di governo". E' quanto dichiara il deputato del PdL, Fabio Rampelli. "Alessandra - aggiunge Rampelli - ha militato nella sezione Prati del Msi negli anni in cui li' fu ucciso lo studente universitario Mikis Mantakas ed e' stata collaboratrice di Fini a Via della Scrofa, prima di diventare dipendente pubblica senza raccomandazioni e, molto dopo, mia cognata. Arianna Meloni ha iniziato a collaborare con il gruppo di An, a titolo gratuito, quando presidente della Regione Lazio era Badaloni. E' stata assunta con contratto provvisorio quando presidente della Regione era Francesco Storace e io ero capogruppo. In quel tempo Giorgia era sua sorella, una semplice militante della Garbatella". "Da circa 15 anni - aggiunge - e' una lavoratrice precaria tra le piu' operose e capaci, impossibilitata probabilmente a forme di stabilizzazione, che pure nel tempo si sono susseguite, proprio perche' Giorgia e' diventata 'importante'. E' il classico esempio di parentopoli al contrario. Chi ne conosce bene la storia e il percorso, e' penoso che la strumentalizzi per coprire le sue schifezze. Visto che l'ex capogruppo del PdL, piuttosto che pentirsi e spiegare agli inquirenti la sua gestione dei fondi pubblici, anche a causa di una incomprensibile condotta dei vertici regionali del PdL, sta infangando partito, colleghi e gente che fa semplicemente il suo lavoro, inventando storie di fantasia, chiedo che la sua autosospensione, che ha fatto ridere mezza Regione per l'eccessiva morbidezza del provvedimento, sia immediatamente trasformata in espulsione dal PdL".