Roma, 16 lug. (Adnkronos) - "Il ritorno di Fi l'ho letto sul giornale ma non ho capito qual e' la dichiarazione che lo annunzia. Non ho commenti da fare, quindi. Un partito non cambia il nome con un annuncio a un giornale tedesco". Lo afferma il coordinatore del Pdl Ignazio la Russa, ai microfoni di Tgcom24. "Con Berlusconi -aggiunge- c'e' un rapporto splendido, dal punto di vista politico e umano. Questo non mi impedisce di dire che la sua candidatura ci puo' stare e puo' essere anche una soluzione vincente se si tratta di difendere la storia dei governi Berlusconi ma non si puo' cambiare da un giorno all'altro un progetto, un programma. Ci vedremo, ne parleremo e si fara' qualsiasi cosa decideremo di fare". "E' importante proseguire un progetto, non va interrotto il progetto iniziato con Angelino Alfano che deve dare al Pdl un orizzonte piu' lontano nel solco dell'alternativa alla sinistra. Se si pensa che sia salvifico un salto all'indietro, al '94, quando Fi prese il 21% dei voti e An il 13%, si sbaglia. Il Pdl puo' prendere anche il 38%, come e' accaduto alle ultime elezioni politiche. Qualcuno li ha fatti questi calcoli? Quel risultato e' il frutto di un certo tipo di alleanze. A quel punto si dovra' discutere di qual e' la soluzione migliore ma escludo -conclude La Russa- che l'attuale composizione del Pdl possa accettare di fare un salto all'indietro al '94 col miraggio di un partito liberale di massa che non si e' mai riuscito a realizzare".




