(Adnkronos) - "La nostra posizione - ha affermato il presidente - e' quella dell'Upi nazionale, ossia una riorganizzazione delle Province, il superamento delle oltre 3.000 agenzie, societa', Ato, Ati e la razionalizzazione degli uffici periferici dello stato. Restano aperte ancora questioni importantissime che riguardano le modalita' e i criteri per la riduzione delle Province, le loro competenze e l'assurdo sistema elettorale che e' rimasto quello definito dal decreto Monti, mentre i tagli lineari previsti dalla spending review si accaniranno soprattutto sulle Province stesse". "Noi siamo convinti - ha osservato il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli- che in Umbria debbano esserci due Province. Gli effetti di un'unica Provincia sarebbero devastanti per il territorio di Terni e per l'intera Umbria indebolendo la capacita' dei territori di essere protagonisti dello sviluppo. L'appuntamento di oggi - ha concluso Polli - deve portare ad un impegno forte su due fronti: permanenza in Umbria di due Province e impegno verso la Regione e i Comuni per dare vita ad una riforma endoregionale efficiente, competitiva, efficace, meno costosa e semplificata". Il presidente dell'Upi Marco Vinicio Guasticchi ha affermato che "la convocazione dell'Upi regionale a Terni ha un significato molto forte che vuole ribadire l'importanza delle due Province per l'intera Umbria, in termini di servizi al cittadino e di funzioni per il territorio. La cancellazione delle Province appare inoltre viziata da presunta incostituzionalita' perche' va ad eliminare un ente elettivo e quindi siamo fiduciosi che la Corte costituzionale la boccera'. Del resto - ha notato Guasticchi - i risparmi derivanti dalla soppressione delle Province sono molto inferiori a i 7 miliardi di euro che deriverebbero dal taglio degli enti di secondo livello e la stessa soppressione delle Province creerebbe grossi problemi nella gestione delle funzioni attualmente esercitate dai due enti. Noi siamo fortemente preoccupati per le ricadute sui territori e per la tenuta complessiva dell'Umbria se venisse soppressa la Provincia di Terni. Siamo inoltre preoccupati per la sorte dei quasi 2.000 dipendenti che lavorano attualmente fra Perugia e Terni. Non vorremmo che il taglio delle Province nascondesse la volonta' di eliminare con un colpo di spugna un'intera classe di amministratori e politici".




